«Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bimbi imparano la cosa più importante: il gusto della lettura.»
Roald Dahl
Eccomi di nuovo con voi! Torno a scrivere per la rubrica #SassoCartaForbice nata sul sito Lucera.it e lo faccio proprio in occasione di Libriamoci, l’iniziativa nazionale dedicata alla lettura ad alta voce nelle scuole, giunta alla sua terza edizione, che si svolgerà dal 24 al 30 ottobre 2016.
I temi proposti quest’anno dal Centro per il libro e la lettura, a cui si affiancheranno numerose altre bibliografie o letture scelte in autonomia dagli insegnanti, sono: la legalità, William Shakespeare (IV centenario della morte), Miguel de Cervantes (IV centenario della morte), Ludovico Ariosto (V centenario de L’Orlando furioso) e Roald Dahl (I centenario della nascita).
La libreria “Il sasso nello stagno” quest’anno sarà impegnata quotidianamente già qualche giorno prima dell’inizio ufficiale della manifestazione, con letture ad alta voce nelle scuole e presso il laboratorio della libreria, con bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni.
Torniamo a parlare di libri allora!
PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI, di Luigi Garlando, Ed. bestBUR – Rizzoli. Età di lettura: da 8 anni e per tutti.
Giovanni frequenta la 5a elementare e vive a Palermo con la sua famiglia. Per il suo decimo compleanno il padre gli regala una giornata da trascorrere in giro per la loro città. Gli parla della mafia, di un suo amico magistrato che voleva cambiare un intero sistema di cose, di alcuni processi, per arrivare a spiegargli perché ha deciso di chiamarlo con il suo nome, Giovanni. Visiteranno il luogo della strage di Capaci, faranno visita alla sorella di Giovanni Falcone e tutto terminerà nello stesso punto da dove il romanzo è cominciato, ma carico di una nuova consapevolezza: il ragazzo avrà il coraggio di ribellarsi a quel bullo che a scuola sfrutta i più indifesi per ottenere con la prepotenza ciò che vuole.
RACCONTI D’INVERNO, di William Shakespeare, raccontati da Idalberto Fei; ill. Anna Forlati, Ed. La Nuova Frontiera junior. Età di lettura: da 7 anni.
«Perché noi, uomini e donne, siamo fatti della stessa natura dei sogni e la nostra breve vita è racchiusa nel giro di un sonno.»
Nell’inverno dei suoi anni William Shakespeare scrisse le sue tre opere più avventurose e fantastiche: Il racconto d’inverno, Cimbelino, La tempesta.
Tre testi consequenziali che volano in alto, si librano e avvicinano i ragazzi ad un autore così importante con parole adatte, pur senza tradire il linguaggio shakesperiano.
L’INGEGNOSO SIGNOR DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA, e LE AVVENTURE DEL SIGNOR DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA di Marcello Di Mezzo; ill. di Andrea Scoppetta; Ed. Lavieri. Età di lettura: da 5 anni.
Non è tanto tempo fa, appena qualche secolo, che in una terra della Mancia viveva un hidalgo, un nobile spagnolo, che rispondeva al nome di Alonso Quijano. La sua casa conservava ancora un vecchio scudo, una lancia nella polverosa rastrelliera e forse anche una spada arrugginita. A ricordare l’antica nobiltà, non mancava in quella dimora una stalla con ancora un magro ronzino e un garzone che lo sellava…
Come immaginerebbe un piccolo e coraggioso lettore le avventure del don Chisciotte? Ovviamente, immedesimandosi nei panni del protagonista!
Questo primo libro ripercorre le lunghe fasi preparatorie che Cervantes fece compiere al suo illustre personaggio: la passione per i libri e la perdita del senno; il recupero delle armi e dell’armatura; la sofferta scelta dei nomi da dare al suo ronzino, a sé stesso e alla sua dama; e infine le primissime avventure solitarie, fino alla seconda sortita col nuovo compagno e scudiero Sancho Panza.
Il secondo capitolo della fortunata opera dedicata da Lavieri al romanzo di Cervantes è tutto dedicato alle avventure di don Chisciotte e Sancho Panza e ai dilemmi di quest’ultimo.
ORLANDO. FURIOSO E INNAMORATO, raccontato da Idalberto Fei; ill. Rita Petruccioli, Ed. La Nuova Frontiera junior. Età di lettura: da 7 anni.
“In questa storia non ci sono due personaggi che vanno dalla stessa parte… e sapete perché? Perché ognuno corre dietro alle sue fantasie.”
I tanti personaggi dell’Orlando, sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno, s’inseguono, s’incontrano, si perdono di nuovo… E noi viaggiamo con loro in quest’universo così affascinante e capriccioso, popolato da cavalieri, creature fantastiche, luoghi magici. Carlo Magno il re in guerra contro i pagani, Angelica la principessa orientale in fuga, Orlando il paladino innamorato che la cerca disperatamente, Astolfo che viaggia in lungo e in largo sconfiggendo giganti, mostri, arpie, i maghi e le fate che mettono loro i bastoni fra le ruote, sono tutti personaggi di un’epopea affascinante e avventurosa.
Il racconto è inserito nella cornice storica degli svaghi della corte della famiglia d’Este a Ferrara, presso la quale il poeta Ariosto si reca per leggere la sua opera ad un pubblico allargato di nobili e servitori.
IL GGG, di Roald Dahl, ill. di Quentin Blake, Salani Editore. Età di lettura: da 8 anni.
«Ogni popollo è godurioso e diverso. Qualcuno è smaccheramelloso e qualcuno è schifezza.»
Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l’Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s’ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d’Inghilterra.
Amato dai bambini perché visionario, ribelle e irriverente, Roald Dahl ha scritto alcuni tra i romanzi più belli per l’infanzia, come Matilde, La fabbrica di cioccolato, Il GGG, Il grande ascensore di cristallo, Gli sporcelli, La magica medicina ecc. Ma pochi sanno di una sua grande qualità: Roald Dahl si faceva in quattro per aiutare i bambini gravemente malati, affetti da malattie neurologiche ed ematiche. Li preferiva di gran lunga agli adulti che, invece, lo annoiavano e ce l’avevano con lui per questo. «Gli adulti sono troppo seri per me. Non sanno ridere. Meglio scrivere per i bambini, è l’unico modo per divertire anche me stesso».
Oggi la Roald Dahl’s Marvellous Children’s Charity porta avanti la sua fantastica attività e acquistando ognuno dei suoi libri noi possiamo contribuire alle sue iniziative benefiche. Il 10% dei diritti d’autore infatti, vengono devoluti alla Roald Dahl Foundation.
Dal 22 al 30 ottobre si svolgerà in tutta Italia la seconda edizione di #ioleggoperché, che quest’anno si allea con Libriamoci. Attraverso un progetto articolato, che ha mosso i primi passi a maggio 2016, si sono create sinergie e gemellaggi tra gli istituti scolastici, le librerie e i cittadini (i “Messaggeri”), in un’ottica di sviluppo delle biblioteche nelle scuole: un’operazione che ha coinvolto migliaia di librai, bibliotecari, docenti, ragazzi, genitori, nonni e che si concretizzerà nella settimana dedicata, quando i partecipanti potranno donare i libri agli istituti.
Noi vi aspettiamo in libreria con tanti altri libri e giochi meravigliosi e, volendo, per acquistare i libri per #IoLeggoPerchè da donare alle scuole!
A mercoledì 26 ottobre con #SassoCartaForbice!