“I vèrbe lucerene”, Quadernetto di – Romano Petroianni (leggi biografia)
I vèrbe lucerene
Traduzione in italiano, “I verbi lucerini”: Sono il fiore all’occhiello, la parte più colorita del dialetto di Lucera.
Un superficiale giudizio li fa sembrare un groviglio di stranezze e di mancanze, invece, sono più che completi e seguono una loro particolare regola.
Quando non si conosce qualcosa, si è portati a confermare (e ciò rientra nelle stranezze umane) che quel qualcosa non esiste, a giustificazione della propria ignoranza.
Come, lo è, altrettanto, il giudizio etimologico su una parola, o su una locuzione, dato senza avere la minima cognizione della vera grammatica dialettale, piena di regole, che tutti i paesi dovrebbero avere.
Tale affermazione è suffragata dall’emblematica espressione lucerina:
– Cuanne a gatte nen arreve au larde, dece chè feote de rangede –
– (Cuann / a / gatt / n-n / arr-v / au / lard, / d-c / che / f-ot / d / rang-d) –
– Quando la gatta non arriva al lardo, dice che puzza di rancido –
Certo, i “verbi” si scostano molto dalla grammatica della lingua italiana.
Nei dizionari il termine “verbo” è spiegato nelle seguenti maniere…
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