12.4 C
Lucera
3 Aprile 2025
Lucera.it – Giornale Online sulla città di Lucera
Copertina Eventi

Lucera festeggia San Francesco Antonio Fasani nel 274esimo anniversario dalla sua morte

Il 29 novembre, Lucera festeggia  San Francesco Antonio Fasani nel 274esimo anniversario dalla sua morte.
La festa sarà caratterizzata dal contenimento delle spese superflue ed una serie di iniziative benefiche per le popolazioni colpite dal terremoto.
Non ci sarà la banda ed i fuochi d’artificio. E’ stato previsto anche un contenimento di spese in merito alle luminarie.

La sera del 28 novembre, sarà celebrato il “Transito” del Padre Maestro, animato dai gruppi del santuario, ovvero la rievocazione della sua morte attraverso le cronache e gli scritti dell’epoca.

Il giorno 29 novembre, invece, le messe sono previste alle 8, 10 e 11.30. Alle 17.30 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’amministratore diocesano don Ciro Fanelli, mentre al termine si terrà la processione per le vie della città. Al rientro è previsto uno spettacolo del gruppo sbandieratori “Puer Apuliae” e degli artisti di strada Liu.Bo e Arte Apulia.

Percorso processione: Piazza Tribunali, Via Di Giovine, Via San Domenico, Via IV Novembre, Via Gramsci, Via D’Angiò, Piazza Duomo, Piazza Nocelli, Via Zuppetta, Via San Francesco, Piazza del Carmine, Via Santa Lucia, Via San Francesco Antonio Fasani, Via Torretta (Casa Natale del Padre Maestro), Via dei Giardini, Piazza Tribunali.

san-francesco-fasani-2017

realizzazione siti web Lucera

Potrebbero Interessarti

Una serata al frantoio: musica e degustazioni presso l’azienda “Di Battista Oli”

redazione

Sfogliando – Detti e Contraddetti…così per dire: “È ARREVÁTE ‘A MASCIJÁRE”

redazione

Pillole Dialettali, Antichi mestieri: U CANDENÌRE

Lino Montanaro

Dialettando 332 – Modi di dire Lucerini

Lino Montanaro

Dialettando – “A Lucera si dice 15”, modi di dire lucerini provenienti da Spagnolo, Francese, Greco e Inglese

Lino Montanaro

Riportate a casa tra mille proclami, dopo un anno, giacciono abbandonate. E adesso la Fondazione minaccia di destinarle ad altro Museo

redazione