Quando il futuro appare in bilico tra incertezza e angoscia, il lucerino si è sempre rivolto al sacro per trovare speranza e consolazione. Segno di questa popolare emotività religiosa sono le edicole votive ( i nicchje) aperte sui muri delle case e dei palazzi, elemento caratteristico delle vie di Lucera. Esse sono state realizzate come atto di devozione e di riconoscenza verso Santa Maria Patrona per una grazia ricevuta, e caratterizzate dalla presenza al loro interno di un’immagine sacra.
A Lucera esistono edicole più antiche e quelle costruite nell’estate del 1943 e nel 1944 quando c’era paura che i bombardamenti dell’esercito alleato e dei tedeschi colpissero anche a Lucera. Attorno a esse, contrassegnate da una data e dalla scritta a Devozione degli abitanti di via… la gente si riuniva in preghiera. L’edicola era punto di aggregazione e riferimento per tutto il vicinato, luogo di culto per recitare il Rosario o semplici orazioni durante la giornata. Alle donne era affidato il compito di prendersi cura dell’edicola, con qualche fiore o con un lumino.
La particolare cura dei ceri, in un’epoca in cui l’illuminazione pubblica non era significativa, permetteva di illuminare punti di una strada. Il loro valore risiede quale testimonianza di fede della comunità lucerina e, pertanto, esse andrebbero tutelate al di là del loro valore artistico.
15 marzo alle ore 07:12